Tempo di canvass in casa Wind. Per il 7 febbraio erano state fissate le scadenze di molte opzioni ed offerte: alcune sono state prorogate, altre sostituite, altre ancora escono dal pacchetto di offerte del gestore arancione senza alcun rimpiazzo. Le principali novità riguardano una opzione per il traffico dati e una per l’invio di messaggi on net. Nessuna novità, invece, si riscontra dal punto di vista dei profili tariffari se non la riduzione a 3,5 € del costo per il cambio piano verso .
Una delle opzioni più utilizzate dai clienti Wind, la (2 €/mese per 4000 messaggi verso gli altri numeri Wind), lascerà il posto ad una con canone e soglie settimanali ma più cara. Chi attiverà la nuova opzione Noi Wind Messaggi avrà a disposizione 1000 messaggi (sms e mms) a settimana da inviare verso le altre numerazioni Wind al costo di 1 €/settimana: il canone di attivazione (4 €) sarà gratuito per i nuovi clienti.
Chi ha la vecchia Noi Wind Sms potrà mantenerla con rinnovo automatico risparmiando 2 € al mese: considerando l’uso sporadico che in genere si fa degli mms, la Noi Wind Messaggi è considerabile una rimodulazione negativa di una opzione di grande successo. Fortunatamente in Wind hanno deciso di non intraprendere una delle strade che erano state prospettate che prevedeva il pagamento del primo messaggio della giornata, in stile .
L’introduzione da parte di Tim delle nuove TimxTutti e TimxTutti messaggi ci fornisce lo spunto per effettuare un confronto tra i principali gestori mobili italiani relativamente alle offerte (tariffe o opzioni) che mettono a disposizione dei propri clienti per effettuare chiamate e inviare messaggi verso i numeri dello stesso operatore.
Ricordiamo che le Tim prevedono un canone settimanale di 3 € per la versione parole e 1 € per quella messaggi e consentono, rispettivamente, di chiamare/videochiamare e mandare sms/mms senza limiti verso tutti i numeri Tim (costo di attivazione 7 € l’una). Se consideriamo un arco temporale di un mese, quindi si avrebbero i seguenti costi:
solo voce: 12 €
solo messaggi:4 €
voce + messaggi: 16 €
Iniziamo il confronto a partire Vodafone, principale antagonista di Tim sul panorama italiano: la soluzione proposta si traduce, fondamentalmente, nel Zero Limits in abbinamento all’opzione (che ha sostituito la vecchia opzione Zero Limits con alcune novità relative al traffico dati). L’opzione ha un canone settimanale di 1 € e consente di inviare fino a 100 sms e 100 mms al giorno verso i numeri Vodafone pagando solamente il primo della giornata per ciascuna tipologia, e di chiamare e videochiamare gli stessi numeri pagando scatto alla risposta e primo minuto di conversazione (max 100o min/giorno per tipologia).
Il piano prevede chiamate a 19 cent/min (scatto alla risposta di 19 cent e tariffazione a scatti di 30″), sms a 15 cent e mms a 50 cent. Ipotizzando un uso piuttosto normale del telefono (chiamate voce e sms) e un minimo di 1 sms e 1 chiamata al giorno, i costi che si sosterrebbero per un mese sono i seguenti:
canone: 4 €
canone + voce: 4 + 11,40 = 15,40 €
canone + sms: 4 + 4,50 = 8,50 €
canone + voce + sms: 4 + 11,40 + 4,50 = 19,90 €
I valori utilizzati per il calcolo sono stati ottenuti nel seguente modo: per le chiamate sono state considerate 30 chiamate a 38 cent (19 cent scatto e 19 cent primo minuto) per un totale di 11,40 €; i 4,50 € dei messaggi sono il frutto della moltiplicazione del costo del primo sms della giornata per 30 giorni. L’offerta Vodafone risulta in genere più cara di quella Tim, soprattutto in considerazione del fatto che è stata ipotizzato un uso limitato delle chiamate che non giustificherebbe l’utilizzo di una tafirra specifica per le chiamate on-net. Inoltre non sono stati considerati mms e videochiamate.
L’offerta Wind si compone di due opzioni che agevolano il traffico voce e una per gli sms verso numeri del gestore arancione stesso. Al costo di 6 € al mese (attivazione 7 €) l’opzione mette a disposizione 200 minuti di chiamate, un quantitativo che potrebbe risultare piuttosto limitato. In caso di necessità di un basket maggiore la scalta dovrà orientarsi verso la : ogni 7 giorni 200 minuti di chiamate a fronte di un canone settimanale di 2 €.
Per i messaggi l’opzione prevede 4000 sms al costo di 2 € al mese. Nell’arco di 30 giorni, quindi, la spesa raggiungerebbe i seguenti valori:
voce: 8 € ()
messaggi: 2 €
voce + messaggi: 10 €
Nel confronto con Tim, presa come riferimento di questa analisi, si hanno costi più contenuti ma si ha a disposizione un numero inferiore di minuti di chiamate on-net; per i messaggi la situazione si capovolge visto che ad un numero maggiore di sms (+1500) corrisponde un costo dimezzato.
L’ultimo operatore che prendiamo in considerazione è H3g che offre una sola opzione, la , in due varianti che comprendono, comunque, sia chiamate che messaggi. La versione 7 giorni mette a disposizione 60 minuti di chiamate voce/video e 60 sms/mms al giorno a 3 € a settimana; la versione 30 giorni prevede un canone mensile di 5 € ma ha soglie di traffico dimezzate (30 minuti di chiamate voce/video e 30 sms/mms al giorno).
La proposta di 3 è la più simile a quella di Tim: la versione settimanale di Gente di 3, quella più “generosa”, in un mese offre basket più contenuti (1800 minuti di chiamate/videochiamate e 1800 sms/mms) ma ad un costo leggermente inferiore (12 € contro 16 € per chiamate e messaggi).
La notizia è venuta fuori nel corso dell’intervento di Sergio Viola, segretario generale dell’Agcom, che, nel corso della trasmissione dello scorso 20/11, ha elencato i tre obiettivi verso i quali si sarebbero concentrati gli sforzi dell’Autorità, in collaborazione con i gestori telefonici italiani, in un’ottica di tutela del consumatore:
costo degli sms equiparato a quello degli altri cittadini europei
tariffazione delle chiamate al secondo, secondo il volere dei clienti
tariffazione extra bundle del traffico dati da concordare tra cliente e gestore.
La trasmissione ha seguito di un giorno tra Agcom e Asstel (Assotelecomunicazioni) al termine del quale il presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, si è rimesso al buonsenso dei gestori affinché potessero essere presi provvedimenti relativamente al costo degli sms e alla tariffazione delle chiamate: nell’intervento è stato sottolineato come, paradossalmente, un cittadino italiano pagherebbe meno un sms verso un numero della nostra rete inviandolo da uno stato europeo (11 cent + iva = 13,2 cent secondo l’) che dall’Italia (in genere 15 cent).
A distanza di una settimana si è avuta una risposta da parte dei gestori, risposta che presenta notevoli punti di interesse anche se rappresenta, probabilmente, solo una mediazione tra gli interessi degli operatori e quelli dei cittadini. Il dell’Agcom del 26/11/2009, infatti, riporta:
Si tratta di singole risposte trasmesse da TIM, Vodafone, H3G e Wind, che si differenziano per caratteristiche e modalità di applicazione in coerenza con il carattere concorrenziale del mercato. In pratica tutte però garantiscono che i clienti dei principali operatori mobili potranno accedere senza costi aggiuntivi a tariffe allineate al tetto comunitario sugli SMS e a piani tariffari al secondo, che dovranno essere stabilmente offerti.
A partire da gennaio il costo massimo degli sms, quindi, dovrebbe allinearsi a quello dell’Eurotariffa (11 cent + iva = 13,2 cent) e ogni operatore dovrebbe inserire nella propria offerta commerciale profili che prevedano la tariffazione sugli effettivi secondi e non su scatti anticipati della durata, in genere, di 30″ o 60 “. Questi cambiamenti verranno attuati dai gestori in piena libertà e non per imposizione da parte dell’Agcom.
Nello stesso comunicato stampa viene lasciata ai gestori libertà di scegliere le modalità con le quali adeguare la propria offerta: gli operatori potranno quindi rimodulare le proprie tariffe o consentire ai clienti la migrazione gratuita verso profili che rispecchino le nuove disposizioni. Bisognerà vedere quali saranno le caratteristiche dei piani tariffari che verranno messi a disposizione: la speranza è che l’unione di sms a basso costo e tariffazione al secondo non porti a tariffe dai costi elevati per le chiamate.
Ancora non sono soddisfatte le associazioni dei consumatori: l’, nella persona del suo presidente Carlo Pileri, sottolinea come il tetto che gli operatori si impegnano a fissare sia superiore alla media europea (7,5 cent) e che quindi il costo degli sms dovrebbe essere inferiore ai 10 cent, soprattutto in considerazione dei costi praticamente nulli che gli operatori sostengono per il servizio.
Nel comunicato dell’Agcom viene posta l’attenzione anche sul problema degli addebiti relativi al traffico dati in mobilità, dovuti in genere al superamento del bundle a disposizione: l’idea è quella di predisporre sistemi che informino il cliente prima del consumo dell’80% del credito residuo. La percentuale indicata è, a nostro avviso, troppo elevata: il cliente dovrebbe essere avvertito nel momento in cui terminano le ore o i GB previsti dall’opzione scelta.
L’operatore telefonico Wind ha deciso di lanciare un particolare servizio dedicato alla ricarica del credito della propria sim card. L’offerta è destinata ai possessori di una carta di credito. Il nome del servizio è Wind Ricarica Smart e ha lo scopo di semplificare al meglio l’operazione di ricarica del proprio cellulare, sia in Italia che all’estero. Come? Semplicemente inviando un sms al numero gratuito 4155 con la seguente sintassi:RICARICA IMPORTO CODICEIl codice si riceverà via sms dopo l’attivazione del servizio, che potrà essere effettuata direttamente online, nella sezione dedicata presente sul portale di Wind.Si potrà scegliere tra i diversi tagli disponibili messi a disposizione da Wind. Anche attraverso Wind Ricarica Smart sarà possibile usufruire della promozione sui tagli dai 30 ai 150 euro. Entro il 13 settembre prossimo, infatti, chi opterà per tali ricariche riceverà un bonus del 20% sul valore del taglio scelto. Tutte le informazioni al riguardo le potrete trovare sul sito Internet della compagnia all’indirizzo www.wind.it. .
Un MID o uno smartphone? La domanda sembrerebbe seguire dal principio i rumors e le indiscrezioni sul nuovo prodottoNokia (6/listini-cellulari/nokia.html) ribattezzato N900. Inizialmente presentato come un Internet Tablet, il dispositivo mobile sarebbe dotato anche di funzioni per le chiamate e le videotelefonate. Tale feature sarebbe stata confermata indirettamente dopo la diffusione sul Web di un’immagine considerata da più fonti un’istantanea ufficiale del prodotto. Pubblicata dal noto portale Be Geek, la foto mostra l’N900 Rover alle prese con una chiamata. Potrebbe trattarsi anche di un fake ma c’è una certa sicurezza sulla autenticità dell’immagine e sulla presenza delle funzioni di chiamate nel device. Le altre specifiche tecniche ipotizzate sono le seguenti:supporto per le reti di terza generazione HSDPA;compatibilità con le reti Wireless;ampio display touchscreen WVGA resistivo con una risoluzione di 800 x 480 pixel;fotocamera integrata da 5 Megapixel con lenti Carl Zeiss e funzionalità per il videorecording;connettività Bluetooth;memoria interna da 32 GB;processore ARM Cortex-A8;sistema operativo Maemo 5.Il possibile prezzo di vendita del Nokia N900 Rover è 500-550 euro. Attendiamo ulteriori informazioni nei prossimi mesi. .
Nonostante le che erano state diffuse alla fine del mese scorso e delle quali vi avevamo dato notizia, la H3g ha deciso di prorogare per un ulteriore mese (sarà l’ultimo?) le promozioni legate alla usim , anche se con qualche leggera modifica. Nella versione attuale, non si hanno le condizioni “Super” delle tariffa scelta attive per i primi 3 mesi: sarà quindi necessaria la ricarica sin dall’attivazione per poter godere dei vantaggi tariffari.
La promozione Tutto 3 prevede che la usim (costo di 10 €, con 3 € di credito) abbia:
30 € di bonus erogati nei 3 mesi successivi all’attivazione;
opzione attiva per 12 mesi gratuitamente (60 minuti di chiamate/videochiamate e 60 sms/msm al giorno verso numeri 3);
raddoppio delle ricariche in caso di richiesta di portabilità: il bonus, erogato entro 24 ore dalla ricarica, scade alla fine del mese solare di erogazione.
Prorogata al mese di giugno (anche se al momento in cui scriviamo la pagina dedicata alla promozione sul sito Tim non è stata ancora aggiornata) anche la in vigore dallo scorso febbraio. Ogni 15 € di spesa in chiamate, videochiamate, sms e mms verso tutti i numeri nazionali, verrà erogato nel mese successivo un bonus di 30 € (max 90 €/mese) da consumare entro la fine del mese di erogazione: 15 € possono essere utilizzati per chiamate e messaggi verso fissi e Tim e 15 € verso i numeri di altri operatori.
Tariffa base è rappresentata dalla , ma il primo cambio è gratuito e non fa decadere la promozione. Prorogata anche la ma, rispetto alle precedenti versioni, si applica per un solo amico presentato e non più per 3.
Vediamo ora quali sono le promozioni degli altri gestori tradizionali per le richieste di portabilità da altro gestore.
Vodafone
Immutata da molto tempo, la promozione prevede il rimborso di chiamate e messaggi verso tutti i numeri telefonici per un anno. Ogni 10 € di traffico effettuato in un mese solare verrà erogato un bonus di pari importo nella prima settimana del mese successivo a quello di accumulo. Il bonus (max 90€/mese) non è cumulabile con quello dei mesi successivi, non concorre al raggiungimento di ulteriori bonus e deve essere interamente consumato prima che il meccanismo di accumulo riprenda. L’attuale offerta scade (salvo proroghe) il 31 maggio 2009.
Wind
Anche la promozione viene riproposta praticamente immutata nella sua essenza da molto tempo: il meccanismo di base rimane, mentre il periodo promozionale cambia frequentemente, a volte in positivo e a volte in negativo nell’ottica del cliente. L’attuale offerta relativa alle richieste di mnp prevede il raddoppio delle ricariche per un periodo di 3 mesi (3 periodi di 30 giorni) ed un massimo di 50 € al mese. Il bonus, accumulato con le ricariche effettuate nel corso di ciascun periodo di validità, viene erogato nel mese successivo e diventa credito puro a tutti gli effetti (anche se non viene trasferito su altra utenza in caso di portabilità in uscita): può essere utilizzato senza limiti temporali per ogni tipologia di traffico o di rinnovo opzione.
La è valida per tutte le richieste effettuate entro il 24 maggio 2009 con completamento della pratica entro il 23 giugno 2009: sono escluse le mnp da Auchan Mobile e Telepass Mobile. Nessuna certezza sulle condizioni dell’offerta dopo il 24 maggio: le caratteristiche potrebbero restare le stesse oppure potrebbero essere migliorate con l’aumento del periodo promozionale da 3 a 6 o 12 mesi. Difficilmente Wind procederà ad una rivoluzione dell’offerta.
In 2009 porta una grande novità nel campo della telefonia mobile legata alle utenze: con il nuovo anno infatti gli operatori dovranno adeguare le proprie condizioni contrattuali sull’utilizzo delle sim rispettando quanto stabilito nella delibera 26/08/CIR dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che porta a 24 mesi la durata minima delle numerazioni mobili di tipo prepagato.
Tale periodo di tempo viene stabilito nell’articolo 8 comma 7 che così recita:
7. Gli operatori possono disporre, per i servizi di comunicazioni mobili e personali di
tipo pre-pagato, la cessazione della relativa numerazione qualora non vengano
intrattenuti con il cliente rapporti commerciali per un periodo continuativo di almeno 24
mesi. Gli operatori definiscono le modalità affinché l’utente possa continuare ad
usufruire del numero entro il predetto periodo, ferme restando in ogni caso le pertinenti
disposizioni riguardanti il trattamento del credito residuo. Gli operatori informano
l’utente, con almeno 30 giorni in anticipo, della cessazione del numero. Tali
numerazioni possono essere utilizzate per altri utenti dopo il prescritto periodo di
latenza.
I gestori stanno muovendosi per ottemperare alle nuove disposizioni: il primo gestore ad aver preso provvedimenti in tal senso è stata la Tim che dal 29 dicembre 2008 ha mantenuto inalterate le attuali condizioni di validità della sim, ovvero 12 mesi dall’ultima ricarica effettuata più uno di sola ricezione, ma ha aggiunto una clausola per la quale la sim e la numerazione ad essa associata potranno essere riattivate entro 11 mesi dalla data di disattivazione.
Così recitano le della TimCard al punto 4.1:
4.1 Il rapporto contrattuale cesser&a grave; di produrre gli effetti previsti nelle presenti norme d’uso ove il Cliente non proceda ad alcuna ricarica della TIM Card per almeno 13 mesi tenendo presente che nel corso del tredicesimo mese il servizio funzionerà solo per la ricezione delle chiamate. In tale ipotesi la TIM Card e la numerazione ad essa associata saranno disattivate. Dal 29 dicembre 2008 potranno essere riattivate gratuitamente entro un ulteriore periodo di 11 mesi. Trascorsi gli 11 mesi non sarà più possibile riattivare la SIM e la numerazione ad essa associata potrà essere riassegnata a terzi onde garantire un uso effettivo ed efficiente delle numerazioni. […]
Sulla stessa strada si è mossa Wind: anche in questo caso la sim mantiene la scadenza di 12 mesi ma la numerazione ad essa associata resta a disposizione per altri 12 mesi per la riattivazione. Nelle vengono indicate anche le modalità per chiedere la riattivazione: la numerazione può essere portata su una sim nuova o già esistente tramite un modulo (questo il per scaricare il file pdf) da inviare tramite raccomandata.