Verso la fine dello scorso anno una proposta dell’Unione Europea per il settore della telefonia mobile aveva fatto molto discutere, scatenando la rabbia e il malcontento degli utenti e delle grandi case produttrici. Stiamo parlando del progetto di una tassa del 14% per i terminali dotati di ricevitore TV integrato e del 3,7% per i cellulari dotati di chip GPS. A distanza di quasi sette mesi, qualcosa sembra essere cambiato: l’UE ha deciso di fare marcia indietro e di rinunciare cosi alle singolari maggiorazioni del prezzo. Tra i motivi del dietrofront ci sarebbero anche gli effetti della crisi sul mercato della telefonia: nonostante il settore smartphones riesca ad ottenere risultati positivi, il rallentamento dei consumi ha causato non pochi problemi e la decisione di optare per una tassa di quel genere potrebbe aggravare maggiormente la situazione. Vedremo se la vicenda si chiuderà o se l’Europa tornerà sull’argomento prossimamente. .
lug 03 2009
Europa rinuncia alla tassa per smartphone con GPS e TV
Verso la fine dello scorso anno una proposta dell’Unione Europea per il settore della telefonia mobile aveva fatto molto discutere, scatenando la rabbia e il malcontento degli utenti e delle grandi case produttrici. Stiamo parlando del progetto di una tassa del 14% per i terminali dotati di ricevitore TV integrato e del 3,7% per i cellulari dotati di chip GPS. A distanza di quasi sette mesi, qualcosa sembra essere cambiato: l’UE ha deciso di fare marcia indietro e di rinunciare cosi alle singolari maggiorazioni del prezzo. Tra i motivi del dietrofront ci sarebbero anche gli effetti della crisi sul mercato della telefonia: nonostante il settore smartphones riesca ad ottenere risultati positivi, il rallentamento dei consumi ha causato non pochi problemi e la decisione di optare per una tassa di quel genere potrebbe aggravare maggiormente la situazione. Vedremo se la vicenda si chiuderà o se l’Europa tornerà sull’argomento prossimamente. .
