gen 24 2009

La telefonia che verrà

Categoria: Gestoriadmin @ 11:12

gestori mobiliDefinita da alcuni “una direttiva epocale”. Quella che Aiace vi ha presentato qualche giorno fa e che merita di essere approfondita è la delibera 78/08/CIR.

In quell’articolo vi sono state presentate le migliorie che verranno apportate nella gestione dei rapporti tra le due compagnie con cui il cliente entra in contatto (chi dona e chi accoglie).

Prima di dare un occhio agli ipotetici cambiamenti, è estremamente più utile chiedersi chi faccia uso di simili strumenti. A giudicare dai livelli di interruzioni che i gestori millantano, visto e considerato che gli italiani sono sì un popolo di faciloni, ma anche di furboni, l’idea è quella che nel momento in cui un operatore non potesse più estorcere la benevolenza dell’infuriato cliente a suon di sconti, il volume totale delle operazioni di cambio calerebbe drasticamente.

Gli italiani però non sono cattivi. La tv parla di crisi, i giornali di calo dei consumi: è giusto considerare che la finta portabilità possa essere un mezzo per risparmiare. C’è chi però ne ha fatto un discreto lavoro, tra bonus, autoricariche e travasi illogici (ma remunerativi).

Gli operatori per contro non lesinano calamenti di braghe: tariffe ultrascontate, bonus mensili, addirittura qualche assegno. Il cliente allora quanto vale? E, per contro, il gestore -con la sua rete capillare e i suoi servizi- quanto può valere?

Sono queste due domande che dovranno trovare risposta a partire da giugno, momento in cui non ci potranno più essere ripensamenti una volta avviata una pratica di portabilità. TIM e Vodafone, dotati della struttura commerciale più corposa, un pachiderma di tariffe (rimodulate e non) da gestire che negli anni ha visto crolli e impennate e che coesistono grazie all’ignavia del cliente medio che nella quasi totalità dei casi non è neppure a conoscenza dei costi che sostiene, dovranno in qualche modo correre ai ripari. Almeno non potranno più proporre offerte totalmente anticoncorrenziali, nella speranza di convincere con una telefonata che solitamente parte con “Salve, il suo gestore ha deciso di farle un regalo esclusivo“.

Chi ci guadagna? Nella teoria i gestori più piccoli, Wind e Tre, quelli dotati di offerte mediamente più basse e un impianto commerciale più aggressivo (pensato appositamente per aumentare la propria quota di mercato). Sarà così? La qualità di ricezione, i servizi collaterali, la presentazione generale del gestore e l’assistenza alla clientela influiranno nel computo finale della scelta?

Chi può dirlo. È chiaro che ora ci vorrà un occhio di riguardo per coccolare il cliente che altrimenti sarà perso per sempre.

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gen 21 2009

Delibera Agcom: rivoluzione per le portabilità

Categoria: Gestoriadmin @ 09:00

mnp Grandi novità verranno introdotte entro la fine del mese di giugno nel campo delle mnp dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Delibera 78/08/CIR dell’Agcom, “Norme riguardanti la portabilità del numero mobile”: sei sono i mesi di tempo concessi agli operatori per adeguare le proprie procedure. Tale deliberà avrà conseguenze molto importanti relativamente ai seguenti aspetti:

  • il tempo massimo concesso per il completamento della pratica diventerà di tre giorni lavorativi; tutte le richieste verranno inoltrate entro le ore 19:00; la validazione da parte dell’operatore cedente avviene entro le 10:00 del giorno successivo; la portabilità deve concludersi entro i successivi 2 giorni lavorativi;
  • la procedura di portabilità diventa gratuita, per gli utenti ma anche per i gestori;
  • gli operatori sono tenuti ad aumentare la propria capacità di evasione giornaliera degli ordinativi (stabilita in 12.000 pratiche/giorno per Tim e Vodafone, 9000 per Wind e H3g, 500 per gli operatori virtuali) in base alle richieste di mercato; tale provvedimento deve essere attuato se viene raggiunto in media l’80% della propria capacità giornaliera;
  • gli operatori cedenti non potranno richiedere l’interruzione della pratica se non per motivazioni ben precise (elencate nell’articolo 5): non saranno più possibili offerte di retention.

L’aspetto che maggiormente andrà a modificare il comportamento dei gestori è rappresentato proprio da questa ultima disposizione: la pratica può essere interrotta solo per cause tecniche (mancanza di dati, incongruenze tra i dati forniti…) e non perché il gestore riesce a convincere il proprio cliente a rimanere tale, offrendo condizioni più vantaggiose pur di trattenerlo. Verrà così ad essere eliminata una prassi che vede gli operatori impegnarsi nel tentativo di agevolare il cliente solo nel caso in cui vedano concretizzarsi la minaccia di perderlo: si tratta di una occasione che, nella maggior parte dei casi, viene sfruttata appieno non tanto dal cliente medio quanto da quello esperto, che ben conosce il mercato (i “furbetti”).

Obiettivo di tali provvedimenti è sicuramente quello si spingere i gestori ad agire sulla propria offerta commerciale, rendendola sempre più appetibile e conveniente per i clienti: solamente tariffe e promozioni effettivamente vantaggiose incentiveranno le pratiche di portabilità.

Le altre decisioni prese avranno conseguenze meno vistose: di sicuro le operazioni saranno più snelle e veloci; l’azzeramento dei costi per il cliente, invece, passerà quasi inosservato. Già adesso, infatti, le portabilità sono gratuite: al momento della richiesta è comunque necessario acquistare la sim per richiedere il passaggio. Per gli operatori Wind, Vodafone e H3g, invece, la portabilità può essere richiesta anche su sim già esistenti.

[via Worldmobile]

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gen 09 2009

Wind e Tim si adeguano alla delibera dell’Agcom: durata minima delle numerazioni a 24 mesi.

Categoria: Gestoriadmin @ 08:00

agcom In 2009 porta una grande novità nel campo della telefonia mobile legata alle utenze: con il nuovo anno infatti gli operatori dovranno adeguare le proprie condizioni contrattuali sull’utilizzo delle sim rispettando quanto stabilito nella delibera 26/08/CIR dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che porta a 24 mesi la durata minima delle numerazioni mobili di tipo prepagato.

Tale periodo di tempo viene stabilito nell’articolo 8 comma 7 che così recita:

7. Gli operatori possono disporre, per i servizi di comunicazioni mobili e personali di
tipo pre-pagato, la cessazione della relativa numerazione qualora non vengano
intrattenuti con il cliente rapporti commerciali per un periodo continuativo di almeno 24
mesi
. Gli operatori definiscono le modalità affinché l’utente possa continuare ad
usufruire del numero entro il predetto periodo, ferme restando in ogni caso le pertinenti
disposizioni riguardanti il trattamento del credito residuo. Gli operatori informano
l’utente, con almeno 30 giorni in anticipo, della cessazione del numero. Tali
numerazioni possono essere utilizzate per altri utenti dopo il prescritto periodo di
latenza.

I gestori stanno muovendosi per ottemperare alle nuove disposizioni: il primo gestore ad aver preso provvedimenti in tal senso è stata la Tim che dal 29 dicembre 2008 ha mantenuto inalterate le attuali condizioni di validità della sim, ovvero 12 mesi dall’ultima ricarica effettuata più uno di sola ricezione, ma ha aggiunto una clausola per la quale la sim e la numerazione ad essa associata potranno essere riattivate entro 11 mesi dalla data di disattivazione.

Così recitano le Norme d’uso della TimCard al punto 4.1:

4.1 Il rapporto contrattuale cesser&a grave; di produrre gli effetti previsti nelle presenti norme d’uso ove il Cliente non proceda ad alcuna ricarica della TIM Card per almeno 13 mesi tenendo presente che nel corso del tredicesimo mese il servizio funzionerà solo per la ricezione delle chiamate. In tale ipotesi la TIM Card e la numerazione ad essa associata saranno disattivate. Dal 29 dicembre 2008 potranno essere riattivate gratuitamente entro un ulteriore periodo di 11 mesi. Trascorsi gli 11 mesi non sarà più possibile riattivare la SIM e la numerazione ad essa associata potrà essere riassegnata a terzi onde garantire un uso effettivo ed efficiente delle numerazioni. […]

Sulla stessa strada si è mossa Wind: anche in questo caso la sim mantiene la scadenza di 12 mesi ma la numerazione ad essa associata resta a disposizione per altri 12 mesi per la riattivazione. Nelle Condizioni di utilizzo e validità Sim vengono indicate anche le modalità per chiedere la riattivazione: la numerazione può essere portata su una sim nuova o già esistente tramite un modulo (questo il link per scaricare il file pdf) da inviare tramite raccomandata.

[via mondo3.com]

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