Secondo quanto affermato da Tech Digest, BlackBerry ha costruito una serie limitata di BlackBerry Bold di colore giallo per celebrare il centesimo anniversario dei grandi magazzini Selfridges.
I telefonini hanno un tastierino alfanumerico ridisegnato e sono singolarmente numerati da 1 a 10 per enfatizzare l’unicità dei prodotti.
Ognuno dei dieci telefonini costa 1000 sterline, ma siamo sicuri che se siete collezionisti di oggetti celebrativi il prezzo non fa una grande importanza.
Il telefonini è stato messo in vendita al Selfridges di Londra due giorni fa, non sappiamo quanti pezzi ne sono stati venduti fino ad ora, ma se siete interessati ad acquistarne uno fareste meglio a sbrigarvi.
.
apr 29 2009
BlackBerry Bold, prodotti 10 pezzi gialli per celebrare il centesimo anniversario di Selfridges
gen 09 2009
Wind e Tim si adeguano alla delibera dell’Agcom: durata minima delle numerazioni a 24 mesi.
In 2009 porta una grande novità nel campo della telefonia mobile legata alle utenze: con il nuovo anno infatti gli operatori dovranno adeguare le proprie condizioni contrattuali sull’utilizzo delle sim rispettando quanto stabilito nella delibera 26/08/CIR dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che porta a 24 mesi la durata minima delle numerazioni mobili di tipo prepagato.
Tale periodo di tempo viene stabilito nell’articolo 8 comma 7 che così recita:
7. Gli operatori possono disporre, per i servizi di comunicazioni mobili e personali di
tipo pre-pagato, la cessazione della relativa numerazione qualora non vengano
intrattenuti con il cliente rapporti commerciali per un periodo continuativo di almeno 24
mesi. Gli operatori definiscono le modalità affinché l’utente possa continuare ad
usufruire del numero entro il predetto periodo, ferme restando in ogni caso le pertinenti
disposizioni riguardanti il trattamento del credito residuo. Gli operatori informano
l’utente, con almeno 30 giorni in anticipo, della cessazione del numero. Tali
numerazioni possono essere utilizzate per altri utenti dopo il prescritto periodo di
latenza.
I gestori stanno muovendosi per ottemperare alle nuove disposizioni: il primo gestore ad aver preso provvedimenti in tal senso è stata la Tim che dal 29 dicembre 2008 ha mantenuto inalterate le attuali condizioni di validità della sim, ovvero 12 mesi dall’ultima ricarica effettuata più uno di sola ricezione, ma ha aggiunto una clausola per la quale la sim e la numerazione ad essa associata potranno essere riattivate entro 11 mesi dalla data di disattivazione.
Così recitano le della TimCard al punto 4.1:
4.1 Il rapporto contrattuale cesser&a grave; di produrre gli effetti previsti nelle presenti norme d’uso ove il Cliente non proceda ad alcuna ricarica della TIM Card per almeno 13 mesi tenendo presente che nel corso del tredicesimo mese il servizio funzionerà solo per la ricezione delle chiamate. In tale ipotesi la TIM Card e la numerazione ad essa associata saranno disattivate. Dal 29 dicembre 2008 potranno essere riattivate gratuitamente entro un ulteriore periodo di 11 mesi. Trascorsi gli 11 mesi non sarà più possibile riattivare la SIM e la numerazione ad essa associata potrà essere riassegnata a terzi onde garantire un uso effettivo ed efficiente delle numerazioni. […]
Sulla stessa strada si è mossa Wind: anche in questo caso la sim mantiene la scadenza di 12 mesi ma la numerazione ad essa associata resta a disposizione per altri 12 mesi per la riattivazione. Nelle vengono indicate anche le modalità per chiedere la riattivazione: la numerazione può essere portata su una sim nuova o già esistente tramite un modulo (questo il per scaricare il file pdf) da inviare tramite raccomandata.
[via ]

gen 05 2009
Novità da Wind: “Noi 2″ non più attivabile e “Raddoppia la ricarica” modificata prima della scadenza della campagna in corso
Entrano in vigore da oggi, 5 gennaio, le nuove offerte di Wind destinate a vecchi e nuovi clienti. Analizzando l’offerta commerciale dell’operatore “arancione”, due sono le novità che saltano all’occhio e riguardano due aspetti che, a ben vedere, hanno contribuito non poco a far crescere il numero di clienti.
La prima notizia riguarda la promozione destinata alle portabilità verso Wind: la promo , infatti, è stata nuovamente modificata e riportata ad una validità di soli 6 mesi, contro i 12 della versione in vigore fino al 4 gennaio. In caso di richiesta di mnp, quindi, si riceverà un credito bonus (che si somma al credito standard) per ogni ricarica effettuata nell’arco dei 6 mesi successivi al completamento della pratica di portabilità, per un massimo di 50 € al mese.
La cosa che ci fa riflettere non è tanto la modifica della promozione, quanto il fatto che sia avvenuta in questo momento: , infatti, estendeva la validità della promozione al giorno 8 febbraio 2009 e non al 4 gennaio. Davvero un gesto poco corretto da parte di Wind. Se si esamina il sito di o di Telepass Mobile (Wind travestita in realtà), infatti, si nota come la promozione abbia ancora scadenza 08/02 e validità per 12 mesi.
Un aspetto che ci sembra utile chiarire a riguardo si riferisce all’erogazione del bonus: spesso sui forum ci sono nuovi clienti che si lamentano dei ritardi da parte di Wind. In realtà vengono restituite in un’unica soluzione tutte le ricariche effettuate nel corso di 30 giorni, a partire dalla data di passaggio. Per l’erogazione Wind si riserva un tempo massimo di ulteriori di 30 giorni.
Esempio pratico: in caso di passaggio completato il 15 gennaio, tutte le ricariche effettuate fino al 13 di febbraio verranno raddoppiate entro il 15 di marzo.
L’altra notizia riguarda l’eliminazione dal bouquet di opzioni sottoscrivibili della Noi2, una delle prime opzioni pensate per chiamare un numero pagando solo un canone mensile. L’assenza si farà sentire in maniera limitata dato che da tempo è già in commercio la versione : al costo di 4 € (contro i 3 € della Noi2) il minutaggio a disposizione è di ben 1000 minuti. Da chiarire che la novità rigurderà solo le nuove attivazioni: nessun cambiamento per tutti quei clienti che hanno l’opzione già attiva.

dic 17 2008
Dottor Mobile: come risalire al puk di una sim bloccata per errata digitazione del pin? (Parte 2: Tim, Vodafone e H3g)
Dopo aver illustrato come per poter rispondere alla richiesta fatta dall nostra lettrice Federica, pensa che possa essere utile vedere lo stesso problema dal punto di vista dei clienti degli altri principali gestori. Procedere allo sblocco di una sim dopo aver digitato in maniera errata il pin non è sempre possibile se si smarriscono i codici di sicurezza ricevuti all’attivazione.
Nel caso visto la situazione era complicata ulteriormente dal fatto che non si ricordava il numero telefonico e non si aveva la certezza su chi fosse l’intastatario dell’utenza. Come già detto conoscere i dati dell’intestario è fondamentale per poter procedere al recupero delle informazioni.
In casa Tim è assolutamente necessario ricordarsi anche il numero di telefono associato alla scheda in quanto è l’unico mezzo per poter risalire alla relativa anagrafica. Questo non è comunque sufficiente al reperimento dei codici di sicurezza, che non vengono memorizzati sui sistemi informativi: bisogna quindi fare attenzione al materiale che viene fornito all’atto dell’attivazione. In casi più normali (numero di telefono noto), la scheda bloccata può essere sostituita presso un centro Tim dall’intestario, mantenendo credito, promozioni e tariffa attiva.
Passando ad H3g, l’intestatario della usim può recarsi presso un centro 3 autorizzato e, fornendo il proprio Codice Fiscale, può risalire a tutte le utenze associate alla sua anagrafica: oltre al numero di telefono i sistemi forniscono anche tutti i codici pin e puk della usim. Se si procede sin dall’inizio alla registrazione nell’ del sito internet, loggandosi è possibile conoscere i codici di sicurezza della usim: il nome utente per l’autenticazione è però costituito proprio dal numero di telefono. Da una utenza si possono tenere sotto controllo tutte le altre intestate alla stessa persona: non si tratta di una cosa automatica, come succede per Wind, ma è necessario procedere ad una associazione delle varie usim.
Infine vediamo cosa succede per Vodafone: gli operatori del 190 possono fornire all’intestario dell’utenza tutte le informazioni a partire dal codice ICCID, comprese quelle relative ai codici di sicurezza. Anche nel caso di Vodafone, loggandosi all’area su internet si possono conoscere i codici di sicurezza: bisogna effettuare la registrazione della sim e l’associazione delle varie sim intestate alla stessa persona.

