nov 27 2009

Agcom - Gestori: tetto massimo per il costo degli sms e tariffe al secondo

Categoria: Accessori, Gestoriadmin @ 19:03

Agcom La notizia è venuta fuori nel corso dell’intervento di Sergio Viola, segretario generale dell’Agcom, che, nel corso della trasmissione Mi manda Rai 3 dello scorso 20/11, ha elencato i tre obiettivi verso i quali si sarebbero concentrati gli sforzi dell’Autorità, in collaborazione con i gestori telefonici italiani, in un’ottica di tutela del consumatore:

  • costo degli sms equiparato a quello degli altri cittadini europei
  • tariffazione delle chiamate al secondo, secondo il volere dei clienti
  • tariffazione extra bundle del traffico dati da concordare tra cliente e gestore.

La trasmissione ha seguito di un giorno l’incontro tra Agcom e Asstel (Assotelecomunicazioni) al termine del quale il presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, si è rimesso al buonsenso dei gestori affinché potessero essere presi provvedimenti relativamente al costo degli sms e alla tariffazione delle chiamate: nell’intervento è stato sottolineato come, paradossalmente, un cittadino italiano pagherebbe meno un sms verso un numero della nostra rete inviandolo da uno stato europeo (11 cent + iva = 13,2 cent secondo l’Eurotariffa) che dall’Italia (in genere 15 cent).

A distanza di una settimana si è avuta una risposta da parte dei gestori, risposta che presenta notevoli punti di interesse anche se rappresenta, probabilmente, solo una mediazione tra gli interessi degli operatori e quelli dei cittadini. Il comunicato stampa dell’Agcom del 26/11/2009, infatti, riporta:

Si tratta di singole risposte trasmesse da TIM, Vodafone, H3G e Wind, che si differenziano per caratteristiche e modalità di applicazione in coerenza con il carattere concorrenziale del mercato. In pratica tutte però garantiscono che i clienti dei principali operatori mobili potranno accedere senza costi aggiuntivi a tariffe allineate al tetto comunitario sugli SMS e a piani tariffari al secondo, che dovranno essere stabilmente offerti.

A partire da gennaio il costo massimo degli sms, quindi, dovrebbe allinearsi a quello dell’Eurotariffa (11 cent + iva = 13,2 cent) e ogni operatore dovrebbe inserire nella propria offerta commerciale profili che prevedano la tariffazione sugli effettivi secondi e non su scatti anticipati della durata, in genere, di 30″ o 60 “. Questi cambiamenti verranno attuati dai gestori in piena libertà e non per imposizione da parte dell’Agcom.

Nello stesso comunicato stampa viene lasciata ai gestori libertà di scegliere le modalità con le quali adeguare la propria offerta: gli operatori potranno quindi rimodulare le proprie tariffe o consentire ai clienti la migrazione gratuita verso profili che rispecchino le nuove disposizioni. Bisognerà vedere quali saranno le caratteristiche dei piani tariffari che verranno messi a disposizione: la speranza è che l’unione di sms a basso costo e tariffazione al secondo non porti a tariffe dai costi elevati per le chiamate.

Ancora non sono soddisfatte le associazioni dei consumatori: l’Adoc, nella persona del suo presidente Carlo Pileri, sottolinea come il tetto che gli operatori si impegnano a fissare sia superiore alla media europea (7,5 cent) e che quindi il costo degli sms dovrebbe essere inferiore ai 10 cent, soprattutto in considerazione dei costi praticamente nulli che gli operatori sostengono per il servizio.

Nel comunicato dell’Agcom viene posta l’attenzione anche sul problema degli addebiti relativi al traffico dati in mobilità, dovuti in genere al superamento del bundle a disposizione: l’idea è quella di predisporre sistemi che informino il cliente prima del consumo dell’80% del credito residuo. La percentuale indicata è, a nostro avviso, troppo elevata: il cliente dovrebbe essere avvertito nel momento in cui terminano le ore o i GB previsti dall’opzione scelta.

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ago 28 2009

Vodafone: in Gran Bretagna l’HSDPA arriva a 14,4 Mbps

Categoria: Newsadmin @ 07:10

Prosegue lo sviluppo della banda larga mobile e, quindi, del superamento delle reti 3G, in attesa di arrivare verso lo standard di quarta generazione attraverso il Long Term Evolution. Attualmente l’HSDPA rappresenta un’alternativa più che valida per tutti coloro che optano per l’Internet veloce in mobilità ma anche questo standard sta facendo dei passi da gigante, offrendo all’utenza velocità sempre più impressionanti. In questi giorni il carrier britannico Vodafone ha annunciato che presto la rete dati verrà aggiornata, offrendo ai propri clienti una velocità teorica di ben 14,4 Mbps, il doppio di quanto eravamo abituati ad avere per questo tipo di reti. L’aggiornamento riguarderà le aree della Gran Bretagna coperte dal segnale Vodafone, ma è possibile che nei prossimi mesi tale upgrade interesserà anche altre aree mondiali. Una velocità in download di 14,4 Mbps significherà un ulteriore salto verso l’emancipazione dalle reti ADSL tradizionali e una maggiore disponibilità di banda da parte dei navigatori mobili. .

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ago 28 2009

Nokia: smartbook in arrivo per il prossimo anno?

Categoria: Newsadmin @ 06:56

Gli smartbook sono una perfetta combinazione tra il mondo dell’informatica e quello della telefonia cellulare avanzata. Un settore che, in realtà, è nato da pochissimo tempo ed è ancora difficile farsi un’idea di che ruolo svolgeranno tali prodotti nei due settori più in voga del momento. Il colosso finlandese Nokia (6/prove-cellulari/nokia.html) , però, non vuole farsi trovare impreparato e sarebbe già al lavoro per la realizzazione di un nuovo smartbook che uscirà con molta probabilità il prossimo anno. Si fanno già due nomi sul possibile partner che affiancherà la casa produttrice nella produzione del device: Foxconn Electronics e Compal Electronics. Basato su chip ARM, lo smartbook in questione arriverà dopo il lancio di un altro prodotto informatico del gruppo commerciale europeo annunciato nei giorni scorsi, ovvero il Booklet 3G, primo netbook firmato Nokia che aprirà le porte dei computers al leader del settore della telefonia mobile. .

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giu 23 2009

Iran: un sistema firmato Nokia e Siemens per censurare la rete

Categoria: Newsadmin @ 07:59

Siemens AG e Nokia al servizio di Ahmadineijad? In realtà sarebbe troppo riduttivo ed errato fare quest’affermazione, anche se nel risultato ci si arrivebbe vicino. Ovviamente c’è da premettere che le logiche di mercato, come più volte abbiamo visto, spesso non vanno di pari passo con le questioni politiche o morali, ma si affidano prettamente all’economia e a ciò che ruota intorno ad essa, senza dover per forza scavare nelle motivazioni che spingono i governi a chiedere supporti tecnologici verso le grandi case produttrici mondiali. Dopo le elezioni in Iran le grandi manifestazioni di protesta organizzate dall’opposizione hanno subito una repressione molto dura, non soltanto a livello “fisico”: buona parte della rete Internet è stata censurata e tutto questo è stato possibile proprio grazie al Deep Packet Inspection, uno speciale sistema di protezione e di controllo del Web realizzato proprio dai due colossi sopraccitati. Il filtro è stato duramente criticato da molti analisti e dall’Occidente, ma le due aziende si sono difese affermando che questo livello di protezione è presente anche nei paesi democratici, e proprio per questo motivo non c’è nessuna colpa da parte dei gruppi commerciali che distribuiscono i prodotti, bensì dal modo in cui tali tecnologie vengono utilizzate. .

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