Possedete uno smartphone e, di tanto in tanto, vi farebbe comodo controllare il vostro credito residuo? Se è così, date un’occhiata ai programmi sviluppati da .
Lo sviluppatore italiano ha infatti realizzato una nutrita serie di programmi atti a verificare il credito residuo, praticamente per tutti i principali operatori telefonici italiani, virtuali e non, quali: , , , e . Oltre a controllare il credito, alcune delle versioni permettono anche di verificare le proprie spese o ricaricare la propria SIM. Niente che non si possa già fare tranquillamente da cellulare, ma a volte fa comodo avere tutto riunito in un’unica, comoda, applicazione. Perlopiù gratuita.
I programmi sono compatibili con tutte le risoluzioni sia in modalità portrait che landscape e richiedono il .NET CF 3.5 per funzionare.
Dopo aver presentato i prezzi che Apple pratica sullo store online e le offerte dei vari gestori destinate a ricaricabili ed abbonamenti proponiamo un sondaggio destinato a tutti coloro che sono riusciti ad acquistare l’iPhone 4 o lo faranno appena i melafonini saranno di nuovo disponibili nei negozi. Molto prezioso potrà essere anche il contributo di quei lettori che non lo compreranno per motivi vari. L’obiettivo è quello di individuare l’offerta più conveniente o quella più adatta alle esigenze dei nostri lettori.
Per i terminali sciolti, liberi da ogni vincolo, H3g sembra non avere rivali: la stessa Apple vendo i telefoni a prezzi superiori. Il problema potrebbe essere legato, ma solo nella fase di lancio, ad eventuali tempi di attesa di terminali disponibili, dato il diritto di prelazione che hanno i clienti che sottoscrivono una formula che li lega al gestore per 24/30 mesi (abbonamenti e Scegli 10, 20 e 30): ci si domanda se ci saranno effettivamente terminali disponibili negli Store 3 destinati ad essere venduti sciolti.
H3g propone anche una formula destinata alle ricaricabili, con rateizzazione e vincolo temporale. Per gli abbonamenti la situazione è molto più complessa: molto dipenderà da esigenze e gusti personali, nonché dalla copertura. Importante potrebbe essere anche la modalità di rateizzazione scelta dal gestore: non tutti sono disposti a sottoscrivere la finanziaria con Compass prevista da 3. Fateci sapere come avete acquistato, acquisterete o acquistereste il nuovo iPhone 4.
Dopo il salto i link a tutte le offerte, gestore per gestore, come promemoria.
Offerta
Offerta terminali sciolti.
Offerta Tim in .
Offerta (completa).
Offerta terminali sciolti.
Offerta per ricaricabili H3g ().
Offerta in abbonamento.
La UFC-Que Choisir ha condotto una ricerca a riguardo della in Francia, scoprendo che ben il 41% degli utenti è scontento del servizio offerto. Nello specifico, il 21% degli intervistati dice di utilizzare più spesso servizi o GPRS al posto del 3G e, quando il 3G è disponibile, il 60% degli intervistati ritiene che la rete sia lenta, impedendo loro di utilizzare servizi come i social network non ottimizzati.
Il 58% degli utenti utilizza il 3G per visitare siti ottimizzati e applicazioni di social networking mobile. Gli utenti mobile francesci, in particolare, sospettano che le tariffe illimitate per la navigazione portino in realtà di operatori ad abbassare la velocità di download, limitando deliberatamente l’utilizzo “illimitato”.
Grazie alla segnalazione del nostro lettore Enrico, vi riportiamo i provvedimenti che sono stati presi da Tim e Vodafone in risposta al Regolamento Europeo 544/09. A differenza di quanto fatto da , il servizio offerto dai due principali gestori del mercato italiano ha la caratteristica di offrire una sola soglia di traffico di 60 €, raggiunta la quale non sarà più possibile navigare in roaming internazionale.
Per quanto rigurda il servizio , il cliente riceverà un sms al raggiungimento dei 36 € di traffico: rispondendo al messaggio (testo DATI ESTERO ON) il servizio verrà disattivato e quindi sarà possibile effettuare connessioni senza alcun limite, ai prezzi previsti dal proprio ; nel caso in cui non si risponda al messaggio, invece, resterà il limite dei 60 €. L’attivazione può essere richiesta tramite chiamata al 119, internet o inviando un sms (testo PROTEZIONE60 ON) al 40916 per le ricaricabili o 40915 per gli abbonamenti.
Il servizio , invece, sembrerebbe valido solamente per i contratti post-pagati: nella descrizione sulla pagina dedicata del sito, infatti, viene segnalato che al raggiungimento dei 60 € di spesa il cliente con abbonamento riceverà un sms informativo e non potrà più effettuare , a meno che non si disattivi il blocco chiamando l’assistenza clienti. Attualmente l’attivazione del servizio deve essere richiesta al 190: a partire dal primo luglio ci saranno nuove funzionalità legate all’obbligatorietà del limite di spesa.
Wind e 3 sono i primi due gestori ad attuare in pieno i dettami del Regolamento Europeo n°544/09 che tutela i consumatori introducendo un sistema di tariffazione trasparente per il traffico dati effettuato all’estero, in roaming internazionale. In base a tale regolamento a partire dal 1 luglio 2010 sarà obbligatoria l’introduzione di un tetto massimo di spesa per la tipologia di traffico descritta, in zona UE e nel resto del mondo.
La ha cominciato a comunicare ai propri clienti la novità attraverso un sms: nel testo viene chiarito che la soglia che la spesa massima per le connessioni dati all’estero sarà fissata di default a 50 €/mese. Raggiunta tale soglia non sarà più possibile effettuare connessioni. In caso di esigenze diverse è possibile contattare il numero +303205000200 (raggiungibile anche dall’estero) e scegliere di fissare il limite a 50, 100, 200, 500 o 1000 € o di eliminare ogni soglia.
Lo stesso numero può essere contattato anche in caso di raggiungimento della soglia per acconsentire al superamento del limite prefissato, per disdire il servizio o per ricevere ogni informazione necessaria.
Per quanto riguarda H3g è possibile scegliere la propria soglia di spesa massima entrando con i propri dati all’interno dell’Area Clienti 133 on line. Dalla sezione Gestisci opzioni e cambio piano è, infatti, possibile accedere ad una pagina che informa del traffico già effettuato e del limite di spesa impostato e se la usim può effettuare ancora traffico dati in roaming. Viene anche data la possibilità di scegliere la soglia per il proprio profilo: a disposizione solamente le opzioni di 60, 120 e 180 €, oltre alla possibilità di disattivare il servizio.
Vi segnaliamo i link alle tariffa dati per il traffico dati in roaming internazionale per e .
Nessuna novità nel campo delle offerte destinate a chi richiede la portabiltà del proprio numero mobile tra gestori: le offerte in scadenza nei giorni scorsi, infatti, sono state prorogate da Wind e Tim senza alcuna modifica. Questa notizia è significativa soprattutto per Wind.
Nel moment0 in cui aveva abbandonato la formula che prevedeva il raddoppio delle ricariche (adottata contemporaneamente da Tim) per passare a quella in pochi avrebbero scommesso sul successo di tale decisione: la proroga dimostra, invece, che l’idea è stata comunque vicente. Richiedendo una mnp entro il prossimo 13 giugno si riceverà uno sconto del 50 % sul canone delle opzioni Noi Wind e per 12 mesi.
Vediamo i :
Noi Tutti: 4,5 € al mese invece di 9 €
Noi Tutti x2: 8,5 al mese € invece di 17 €
Noi Tutti: 12,5 € al mese invece di 25 €
Noi Wind: 3 € al mese invece di 6 €
Noi Wind Big: 1 € a settimana invece di 2 €
Resta tutto invariato anche in casa Tim: la promozione , infatti, è stata prorogata al 30 giugno 2010. L’offerta si applica per 3 mesi in caso di attivazione di una nuova sim e per 12 mesi in caso di mnp da altro gestore: prevede il raddoppio delle ricariche nel periodo promozionale fino ad un massimo di 50 € al mese.
Il meccanismo di erogazione del bonus è lo stesso che caratterizzava la promozione similare di Wind: a partire dal completamento della pratica di mnp, l’importo ricaricato in 30 giorni viene restituito al termine di tale arco temporale. Tale bonus confluisce nel credito e può essere utilizzato per tutte le tipologie di traffico e per l’attivazione/rinnovo delle opzioni: in caso di portabiltà in uscita, però, non verra trasferito o rimborsato.
In base a quanto riportato sul sito la si applica per le richieste effettuate da clienti Wind, Vodafone e 3: in realtà l’offerta è disponibile anche per i clienti di operatori virtuali, compresi quelli che utilizzano la rete Tim (CoopVoce, Nòverca…) ad eccezione di MtvMobile. Vogliamo segnalare però dei problemi riscontrati da coloro che richiedono la portabiltà a Tim da Nòverca: molti clienti, infatti, trovano difficoltà ad effettuare ricariche con ricaricard (non telematiche) tramite il 40916. Nonostante le segnalazioni, ora come ora Tim non riesce a risolvere questo problema, limitando il servizio offerto al cliente.
Sicuramente è capitato a tutti: si acquista uno smartphone nuovo (a proposito, avete visto la massiccia campagna di smartphonamento di Vodafone? sembra che il mondo consumer si sia accorto di questa nuova specie di cellulari…) e dentro ci troviamo chili e chili di…crapware.
I crapware sono quei programmi che risultano inutili ai più e vengono installati dall’operatore, individuo (solitamente cattivo per via delle tariffe che applica) che farcisce i nostri amati smartphone di applicazioni assenti nella tanto agoniata versione “no brand”.
Bene, il regno del terrore dei crapware sta per giungere a termine e il paladino che ci salverà tutti è Windows Mobile 7. Sui Windows Phone 7, infatti, non ci potranno più essere tutti questi software inutili.
Grazie ad un membro del forum XDA sono arrivate le specifiche per gli OEM, specifiche volte a ottenere un livello di qualità alto anche nella user experience:
su ogni cellulare ci saranno massimo 6 applicazioni pre-installate (oltre a quelle di sistema) per un totale di 60MB massimo di spazio occupato
tutte le applicazioni devono essere approvate sul Marketplace
le applicazioni installate dovranno essere gratuite anche negli aggiornamenti futuri
le applicazioni dovranno funzionare anche in assenza di rete
l’applicazione non dovrà scomparire dopo un hard reset
l’applicazione dovrà notificare all’utente al primo avvio gli strumenti che utilizzerà (come per Android), ad esempio: “questa applicazione utilizza la connessione di rete, la bussola e il GPS”
Beh, che dire se non: finalmente! bella trovata Microsoft!
Partirà domani, 15 aprile, l’erogazione degli incentivi previsti dal decreto legge 40/2010 per l’accesso ad internet con la banda larga, da rete fissa o mobile, destinati ai giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni. L’agevolazione prevede uno sconto di 50 € che ogni gestore applicherà con modalità diverse adattandolo alla propria offerta dati. Vediamo, quindi, i dettagli delle nuove offerte che saranno disponibili fino ad esaurimento dei fonti stanziati (20 milioni di euro).
H3g
3 ha battuto tutti sul tempo lanciando l’offerta a partire dallo scorso 6 aprile e garantendo l’incentivo a coloro che effettuano la prenotazione entro il 15 aprile (solamente offerta ) anche in caso di esaurimento dei fondi. Inoltre l’operatore migliora l’offerta scontando ai propri clienti 60 €.
Per gli abbonamenti l’incentivo si traduce in uno sconto per 6 mesi pari a 10 € per le versioni Large (300 ore/mese) e Medium (100 ore/mese) e di 9 € per la Small (30 ore mese). Le diverse declinazioni dell’abbonamento avranno quindi i seguenti costi nel periodo promozionale:
Tre.Time Large 9 €/mese
Tre.Time Medium 4 €/mese
Tre.Time Small 0 €/mese
Per l’offerta ricaricabile, invece, gli incentivi si applicheranno come sconto del canone mensile dell’opzione attivabile sul piano tariffario Superweb Time (connessioni a 90 cent/ora). Già dallo scorso dicembre acquistando una chiavetta si riceve in l’attivazione dell’opzione (7 ore di navigazione a settimana, 5 € al mese di canone) per un periodo di 1, 3 o 6 mesi, a seconda del modello scelto.
Terminato il periodo promozionale previsto da tale promo, i 50 € di incentivo statale si tradurranno in 10 ulteriori mesi di Naviga 3 Time gratuita. Questa la sintesi dell’offerta:
Huawei E1550 e ZTE MF627: 49 €, 12 mesi di opzione inclusa (2+10)
MomoDesign MD-@Mini: 69 €, 16 mesi di opzione inclusa (6+10)
Huawei E122: 99 €, 22 mesi di opzione inclusa (12+10)
Per l’offerta , che prevede il Mini PC Samsung N150 e 300 ore al mese di connessione incluse a fronte di un canone di 29 € per 24 mesi, l’incentivo sconta a 19 € il canone per i primi 6 mesi.
TIM
Tim applica gli incentivi statali alla sola offerta per ricaricabile rendendo gratuita la connessione per un totale di 5 mesi. Tale promo si applica in caso di acquisto di una chiavetta da 7,2 mega o da 14, 4 Mega (Onda MT825UP) e prevede il canone della ridotto a 10 € per 6 mesi, invece dei normali 19 €.
Per effetto degli i nuovi clienti dovranno corrispondere a Tim, oltre al costo della chiavetta, solamente il canone del primo mese di validità dell’opzione: i cinque mesi successi, infatti, saranno completamente gratuiti.
L’abbiamo affrontata a più capitoli, questa storia del cambiamento dell’. Eppure, è successo che con l’arrivo di (che a detta di Apple “si basa su tecnologie avanti anni luce“) tutte le più importanti e prestigiose testate giornalistiche si sono precipitate su di esso.
Non che fosse certo una novità: i principali quotidiani nazionali ed internazionali possedevano già da anni i siti mobili dedicati. Però con iPhone è scattata quella molla chiamata , una vera e propria mania che ha spinto gli utenti di ogni tipologia a scaricare centinaia di software di ogni genere, sul proprio cellulare. Dopo i , Corrire della Sera ha, definitivamente, optato per un abbonamento premium che consente l’accesso ai propri contenuti.
Questa importante decisione, anticipata da (nella quale il 32% degli utenti europei sarebbero disposti a pagare per l’informazione online), ci colpisce per svariate novità. Ma prima di esternarvele, vogliamo tornare al punto: , edito dalla RCS, ha definitivamente reso a pagamento l’accesso in mobilità, da qualunque canale (sia esso sito mobile che ), dei propri contenuti.
Sia che vi accediate da applicazione (iPhone, , , eccetera) che dal sito mobile; Corriere della Sera necessita di un abbonamento settimanale di pochi euro per la consultazione. Questa tendenza sta per essere ripresa anche da un altro Big, edito dal Gruppo Editoriale L’Espresso, . Quest’ultimo tuttavia, permette ancora la lettura gratuita dal portale mobile che Corriere non offre, se non tramite (almeno per ora) il sito tradizionale.
Parlando dell’aspetto prettamente economico, i costi variano in base alla tipologia di utenza. Mi spiego meglio: se siete clienti e , è possibile acquistare per 2€ settimanali il ticket entry; mentre per le applicazioni BlackBerry e è previsto il pagamento di qualche euro per il software in se, più un abbonamento che verrà reso disponibile nei prossimi mesi. Discorso analogo per : applicazione gratuita con accesso per 2 settimane più 4,99€ per le successive, oppure 11,99€ trimestrali o 44,99€ annui.
I motivi che spingono verso l’accesso Premium, sondaggi a parte, sono principalmente i numeri che hanno registrato durante l’accesso (seppur gratuito) dai cellulari e : 450.000 accessi unici mensili dai e 80.000 dalle . Ora passiamo alle riflessioni. Supposto che oltre un terzo dei lettori sia disposto a pagare per avere l’accesso alle più prestigiose fonti di informazione, è lecito domandarsi: ?
A quanto pare, sembrerebbe di no. Anche se, come giustificato e promesso dallo stesso editore, il passo giustificherebbe e permetterebbe di continuare a garantire la correttezza e l’autorevolezza dell’informazione. Il tempo valuterà il successo o meno di tali e importanti scelte. si torna a parlare dell’argomento, con il magnate australiano Murdoch che sta pensando ad un del tutto analogo.
I nostri più cari lettori, che cosa ne pensano? Pagherebbero per avere accesso a contenuti di qualità, e quanto sarebbe per loro importante questo fattore? In un periodo iniziale, Corriere ed altri, subiranno (se così si può definire) la concorrenza delle altre fonti gratuite reperibili per la rete. Come potranno differenziarsi da queste? Le risposte le avremo sicuramente a breve e torneremo a parlarne.
A pochi giorni dalla scadenza, prevista per il 31 marzo, arriva la ormai consueta della proroga dell’offerta legata alla tariffa , valida per vecchi e nuovi clienti. In caso di attivazione di una nuova usim l’offerta prevede l’azzeramento per sempre del canone mensile (pari a 5 €) che dovrebbe essere corrisposto per mantenere i grandi vantaggi del piano tariffario:
chiamate a 10 cent/min
nessuno scatto alla rispsota
tariffazione sugli effettivi secondi di conversazione
sms a 10 cent
I di questa promozione comportano benefici anche per quei clienti che hanno scelto di attivare il profilo 3 Power 10 effettuando un cambio piano: fino al 30 giugno, infatti, non dovrà essere pagato il canone mensile. Questa tipologia di clienti spera fortemente che H3g decida di rendere gratuito il canone anche per le attivazioni precedenti al 30 settembre e per i cambi piano.
Analizzando l’offerta commerciale del gestore, infatti, la 3 Power 10 senza canone mensile sarebbe l’unica tariffa che rispetterebbe gli presi tra Agcom e gestori lo scorso novembre, anche se il cambio piano non è gratuito: l’altro profilo con tariffazione a secondi , infatti, prevede gli sms ad un costo di 15 cent, superiore al tetto di 13 cent stabilito.
Tra i concorrenti solamente Tim ha lanciato una che possa rispondere completamente agli accordi presi.
La tariffa , infatti, ha le seguenti caratteristiche:
chiamate a 19 cent/min
nessuno scatto alla risposta
tariffazione sugli effettivi secondi di conversazione
sms a 13 cent
cambio piano gratuito
Come era stato preventivato, nessuno dei gestori ha rimodulato tutte le proprie tariffe operative in modo tale che il costo degli sms scendesse a 13 cent: Tim, però, nel rinnovamento della propria offerta ha operato in maniera tale che i sottoscrivibili rispettino questo tetto. Più o meno nella stessa direzione si è mossa Vodafone: tutti i prevedono gli sms a 12 cent; fanno eccezione Zero Limits e One Nation 10 (15 cent).
Per rispettare gli accordi con Agcom, Vodafone ha lanciato la tariffa che presenta, però, due aspetti negativi. In primo luogo il cambio piano non è gratuito ma ha un costo di 8 €. Il piano, poi, è attualmente il più caro sul mercato tra quelli con caratteristiche simili. Il costo delle chiamate, infatti, è di ben 30 cent/min: effettuando una ricarica di qualunque importo, per 30 giorni la tariffa scenda a 20 cent/min, in linea con la concorrenza ma comunque leggermente più cara.
Wind è l’unico operatore che non ha dovuto mettere mano alla propria offerta visto che offriva già ai proprio clienti la possibilità di attivare la (17 cent/min per le chiamate e 12 cent per i messaggi), già conforme agli accordi presi: come già visto per 3 e Vodafone, il passaggio a questo piano non è gratuito. Un piccolo passo è stato compiuto dal gestore arancione scontando tale costo del 50% (3,5 €), in promozione fino al 9 maggio 2010.